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Fonte Aretusa
La leggenda su questa sorgente racconta che la ninfa Aretusa,
per sfuggire al fiume Alfeo che si era pazzamente innamorata di
lei, chiese aiuto ad Artemide, che la trasformò in fonte.
Un’altra leggenda avvolge Fonte Aretusa, secondo la quale
che in Grecia veniva fatto un sacrificio, dalla sorgente sgorgava
acqua rossa di sangue. Situata nella parte sud-occidentale dell’isola
nelle vicinanze del mare, è attualmente costituita da un
bacino artificiale del 1843, attorniato da splendidi esemplari
di papiri. In posizione panoramica, dalla fonte Aretusa si può
ammirare Porto Grande e parte dei monti Iblei. Vicino alla sorgente
sono stati rinvenuti alcuni canali sotterranei, usati nell’antichità
come concerie. Sempre nelle vicinanze si snoda un’interessante
passeggiata che costeggia il perimetro delle mura di epoca spagnola.
Piazza Archimede
La piazza si sviluppa nel centro di Ortigia, nel punto in cui
si incrociano le due vie principali. Inaugurata nel 1879, la piazza
è abbellita dalla splendida Fontana Artemide, posta al
centro. Essa raffigura la dea con l’arco, con ai piedi dei
tritoni e la rappresentazione della metamorfosi di Aretusa. Alcuni
palazzi interessanti fanno da contorno alla bella piazza, come
Palazzo Lanza e Palazzo della Banca d’Italia. Circondata
da molti caffè, piaza Archimede è divenuta un punto
d’incontro per molti siracusani.
Palazzo Bellomo e Galleria Reginale
L’edificio fu possedimento della famiglia Bellomo a partire
dalla seconda metà del XIV secolo. Nel 1722 fu comprato
dalle monache benedettine e trasformato in convento. Attualmente
dalla parte occidentale si entra nel cortile dell’attiguo
Palazzo Parisio. Entrambi i palazzi ospitano la sede della stupenda
Galleria Reginale, qui collocata nel 1948. Nei vari ambienti di
quest’ultima sono esposte opere d’arte che ricoprono
un arco di tempo compreso tra Alto Medioevo e età moderna.
Il museo si sviluppa su 2 piani. Al pianoterra sono esposte sculture
risalenti dall’epoca bizantina fino al XVI secolo, alcune
delle quali sono state realizzate da Giovan Battista Mazzolo e
altre di Domenico Cagini. Al primo piano è stata allestita
la pinacoteca con dipinti databili dal Trecento fino al Settecento,
dove spiccano un’Annunciazione di Antonello da Messina,
una tela raffigurante il Seppellimento di Santa Lucia, realizzato
dal Caravaggio nei primi del XVII secolo e restaurata nel 1984,
un altro dipinto raffigurante un’Immacolata e Santi del
pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Dalla X alla XX sala sono
esposte opere di arti minori, dove sono stati collocati oreficerie,
paramenti e oggetti sacri come il Reliquario di Sant’Orsola
del XVIII secolo, una collezione di presepi, ceramiche del periodo
arabo, stampe di Siracusa, arredi.
Palazzo Arcivescovile
Situato vicino al duomo, l’edificio fu costruito nel XVII
secolo per volere del vescovo Torres, seguendo un progetto di
Andrea Vermexio. Al suo interno è situata la conosciuta
Biblioteca Arcivescovile Alagonina, fondata nel 1780. Oltre a
numerosi tomi, sono presenti alcuni codie in pergamena, stampe
lettere inedite di Murat, Schopenauer, Alfieri ed altri.
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